TUTTA COLPA DEI NEURONI SPECCHIO!

Clara entra dentro casa, lancia lo zaino sul pavimento e saluta i genitori già seduti a tavola. Sfiora le loro guance con un bacio che diventa giorno dopo giorno più sfuggente poi, con un grande sospiro, tira giù la frase tutta d’un fiato:

– Oggi la Prof. di italiano mi ha sbattuto fuori dall’aula!-

Silenzio

– Non solo a me però… anche a Susanna-

Clara è una ragazza “posata e matura”. Questi sono gli aggettivi che le sono stati incollati sin da bambina, come fossero un’etichetta su una confezione della quale non interessa poi troppo approfondire cosa contenga, o almeno questo è quello che pensa lei nel pieno dell’adolescenza. Non che abbia il desiderio di essere diversa, ma sentirsi addosso costantemente l’aspettativa del comportamento da “brava ragazza” inizia a pesarle.

– Cosa è successo? Cosa hai combinato?- le chiede la madre

– Susanna mi ha fatto leggere una cosa che aveva scritto sul diario e io ho iniziato a ridere. Lo sapete che non riesco a trattenermi quando inizio a farlo…-

– Sì questo lo sappiamo bene…- replica la madre 

– Ecco, la Prof. mi ha ripreso e mi ha detto di piantarla, ma nel frattempo Susanna, vedendo me ridere, ha iniziato a farlo anche lei e, guardandoci a vicenda, non riuscivamo più a smettere nonostante la Prof. continuasse a ripeterci di smetterla. Infine ci ha detto che se non l’avessimo fatta finita, ci avrebbe sbattuto fuori dalla porta. A quel punto ci siamo alzate e ridendo rumorosamente con il singhiozzo, ci siamo avviate verso l’uscita dell’aula. Quanto meno abbiamo mantenuto l’onore di essere uscite da sole-

– Ma che onore e onore!!! – le dice la madre piuttosto infastidita.

Il padre, fino ad allora silenzioso, interviene invece sereno e lapidario:

– È tutta colpa dei neuroni specchio! –

Moglie e figlia lo guardano entrambe con un’espressione che racchiude in sé sorpresa e curiosità e il padre continua:

– I neuroni specchio cono stati scoperti dal prof. Giacomo Rizzolatti  e il suo gruppo di ricerca negli anni ’90, quando si sono accorti che il sistema motorio rispondeva agli stimoli visivi. Osservarono che i neuroni delle scimmie si accendevano non soltanto quando compivano alcune azioni, come ad esempio prendere una banana, ma anche quando vedevano fare lo stesso gesto a un’altra scimmia. In sintesi capirono che c’era una sintonia tra osservazione e azione. E questo spiega perché lo sbadiglio è contagioso, perché guardando un film in cui vediamo piangere ci viene da piangere o, come nel tuo caso, se vedi qualcuno ridere ti viene da ridere! Chiamala empatia verso gli altri se vuoi! Per me è una cosa bella!-

– Ma a cosa è servita questa scoperta?- gli chiede Clara

– Beh intanto qualsiasi scoperta è potenzialmente utile a qualcosa, e poi, in questo caso, c’è stata un’applicazione nel marketing tale da portare alla nascita di una vera e propria nuova branca: “il mirror marketing” che punta alla stimolazione dei neuroni specchio per favorire l’acquisto di un prodotto: hai presente le pubblicità di Natale dove tutto è ovattato, la famiglia è felice e numerosa, tutti si amano, e calore e affetto sembrano fuoriuscire dalla tv? Ecco, qualsiasi famiglia anche quella più disastrata nel vedere questi spot non può non provare qualcosa di assimilabile all’immedesimazione, con il conseguente desiderio di utilizzare quel prodotto-

– Sai papà, io credo di stimolare spesso i neuroni specchio negli altri perché mi sono resa conto che chiedere una cosa con il sorriso e con gentilezza induce l’altro a un atteggiamento altrettanto gentile e sorridente-

– Questa si chiama para…lasciamo stare …  Comunque  la presenza dei neuroni specchio è evidente anche nelle scelte finanziarie. Perché quando l’uomo fa delle scelte di carattere economico inevitabilmente mette in gioco anche la parte emozionale e i due aspetti sono profondamente mescolati. Ad esempio, quando un investitore vede altri investitori che realizzano guadagni è portato anche lui ad aumentare la sua esposizione nell’azionario e il contrario avverrà quando vedrà incorrere gli altri in perdite, riducendo la sua propensione al rischio.
L’immedesimazione nell’altro provoca quindi il così detto “effetto gregge” in cui ognuno segue gli altri causando a volte, con la propagazione di certe decisioni, qualcosa di virale e contagioso che finisce per provocare il fenomeno delle bolle speculative. Tutto questo viene spiegato dalla Neurofinanza-

Clara interviene :

– Quindi il cervello è molto più istintivo e automatico di quanto uno possa pensare anche per le decisioni di tipo finanziario, nonostante si pensi di averne il pieno controllo…-

– È esattamente così: la mente emotiva e quella cognitiva interagiscono tra di loro, ma quando l’emozione arriva prima della ragione può fare parecchi danni –

Clara ha un guizzo negli occhi,  guarda il padre e gli chiede speranzosa:

– Ma questi neuroni specchio funzionano anche per l’amore?

Il padre sorride:

– Sarebbe molto bello: amare qualcuno al punto che osservando il tuo amore inizia a provare la stessa cosa per te… no, mi dispiace, piccola, non funziona; devi accontentarti del sorriso, lì i neuroni a specchio funzionano-

Photo by Marcel Straub on Unsplash

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