Barbara è seduta davanti allo specchio, Dino, il parrucchiere, inizia a distribuirle la tinta sui capelli che sembrano crescere in modo incontrollato.
-Che noia!- pensa Barbara -ogni due settimane un’ora e mezza persa su questa poltroncina, quanto tempo sprecato!-
Tante volte ha pensato di non tingersi più, ma la vanità ha sempre preso il sopravvento e ha deciso che il bianco non faceva per lei, non adesso, non ancora.
Si dice che i 50 anni siano un’età delicata, un’età “di passaggio”, da che cosa a che cosa non è dato saperlo, ma soprattutto: esistono età che non sono “delicate”? Età che non sono “di passaggio”? La vita è tutta un passare da uno stato ad un altro e proprio per questo Barbara odia perdere tempo!
Cerca di sfruttare quel tempo come può e prova a lavorare: qualche mail e qualche vocale con il cellulare:
– Buongiorno Dr. Listri, se per lei va bene ci incontriamo da me domani alle 9 per il discorso dello zainetto fiscale. Attendo conferma-
– Buongiorno dottoressa Marini, per me confermato domani alle 15 per parlare della liquidità sul conto-
Dino la conosce da decenni, da quando non aveva ancora i capelli bianchi, la osserva e nota la stessa irrequietezza di sempre:
– Barbara, ma perché non ti rilassi un po’? Ci sono signore che adorano venire qui e lasciarsi un po’ coccolare e pettinare da me. In fondo è tempo che dedichi a te stessa…-
– Anche quando lavoro è tempo che dedico a me stessa: è una delle mie fonti di soddisfazione, certamente non l’unica, ma molto importante-
Non le può certo rispondere che il tempo per se stessa lo desidera eccome, ma per leggere, disegnare, guardare un film, giocare a tennis… certamente non lo concepisce per farsi la tinta o la piega dal parrucchiere!
Le squilla il cellulare, fa cenno a Dino di fermarsi, mette gli auricolari:
– Sì, certo, confermato domani alle 15 così stabiliamo come destinare metà della liquidità che ha sul conto. Buona serata-
Dino, che notoriamente non eccelle in discrezione, tra una pennellata e l’altra, ha avuto modo di ascoltare bene e le fa notare che al cliente sentito prima ha detto lo stesso orario, ma soprattutto, incuriosito, le chiede
– Perché incontri tutti per impiegare la liquidità sul conto?-
Barbara sorride ed è felice di potergli rispondere:
– Molti italiani hanno tanta liquidità sul conto corrente probabilmente perché hanno paura e quando si ha paura ci si rifugia, non importa se in casa, sotto un riparo o in un conto corrente. E io comprendo questa paura perché credo di poter immaginare di cosa si tratti.
Probabilmente hanno paura di non capire cosa potrebbe accadere senza i soldi sul conto corrente, di non saper gestire la situazione per mancanza di conoscenza, di sbagliare, di perdere i loro soldi-
– Brava! E’ esattamente quello di cui ho paura anche io!!!-
La interrompe Dino
– Se ci pensi, i tuoi soldi li stai già perdendo anno dopo anno senza averne la consapevolezza. Fai uno sforzo di memoria: pensa alla tua spesa di qualche anno fa e all’ultima fatta ieri. L’inflazione è bassa eppure tra i prezzi di qualche anno fa ed oggi c’è un divario così ampio…!-
– Perché?-
– Perché i prezzi dei prodotti alimentari sono aumentati solo nel 2020 tra il 2 e il 4%. Questo vuol dire che i soldi lasciati sul conto hanno perso valore, in modo silenzioso, non plateale, ma hanno perso dei punti percentuali come se 10.000 del 2019 fossero diventati 9600 nel 2020 e probabilmente diventeranno 9216 nel 2021 e così via. Non si tratta di un rischio, ma di una certezza ineluttabile-
– E se avessi impiegato diversamente i soldi negli ultimi anni?-
– Purtroppo non posso darti dei numeri, perché sarebbe dipeso da come avremmo concordato di impiegarli, ma posso dirti che non avrebbero perso il potere di acquisto e che molto probabilmente ti troveresti con un importo superiore ai 10.000 euro.
Il rendimento aumenta in funzione del tempo, così come in funzione del tempo diminuisce il rischio, è per questo che non è consigliabile lasciare la liquidità sul conto per anni-
– Certo che spiegato così non fa una piega…-
– Sai Dino, la situazione che stiamo vivendo mi suggerisce anche di parlarti di una motivazione sociale, per cui lasciare tutti i soldi sul conto corrente non aiuta nessuno-
– Che c’entrano miei soldi con il sociale?-
– Sai che il valore della liquidità sui conti italiani è pari al valore del debito pubblico italiano? Investire vuol dire contribuire alla ripartenza di un sistema economico, e se ognuno di noi lo facesse con una piccola percentuale di quanto ha sul conto creerebbe dei risultati incredibili. Arriverebbero soldi alle aziende, che a loro volta investirebbero e assumerebbero personale, aumenterebbero i redditi… insomma si creerebbe un circolo virtuoso, un volano per il tessuto economico.
L’unico modo per vincere la tua paura è iniziare ad uscire dal rifugio, che oggi non è più sicuro, almeno per affacciarti dalla finestra e guardare fuori con una piccola percentuale della tua liquidità e fare una pianificazione per obiettivi-
– Sì, in effetti potrei iniziare con una piccola cifra… oddio ma è già passata mezz’ora!!! Vieni subito al lavaggio!!!-
Barbara si dirige verso i lavabi, sa che la metà dello strazio è superato e questa volta il tempo le è passato anche abbastanza rapidamente.
China la testa all’indietro e riflette: non è accettabile che nel 2020 dove esiste ormai ogni sorta di confort si debba soffrire ancora così tanto per lavarsi i capelli da un parrucchiere!

