GREENWASHING

Non tutto ciò che è verde è ecocompatibile! La pubblicità a volte “predica” bene per affascinare, ma non sempre dice la verità.

Rosalba e Tiziana sono una coppia. E’ stato difficile farlo accettare. Non ai genitori, non ai nonni, non agli amici, ma agli altri. Dove per “altri” si intende quell’ insieme informe e camaleontico che “ti accetta se…”, “ti vuole bene ma…” e “ti capisce però…”.

Alla fine ha vinto l’amore e come in ogni rapporto di coppia regnano le solite dinamiche: incomprensioni, euforia, gelosia, felicità e più semplicemente la routine di una vita che scorre serena.

Rosalba entra dentro casa, le mani piene di buste della spesa e Tiziana, perennemente al telefono, le dà un bacio e fa per allontanarsi.

-Potresti anche aiutarmi!!!!-

Le dice Rosalba soffocando la voce tra i denti…

Tiziana fa un cenno di scusa con la mano e le toglie una busta mentre nel frattempo saluta il suo amico e attacca.

Sfodera il suo solito sorriso e le domanda:

-Hai preso tutto?-

-Credo di sì, anche se avevo dimenticato la lista e sono andata a memoria-

-Strano…-

le dice sarcastica Tiziana e continua:

-Anche le gallette di mais?-

-Sì, certo-

-Hai preso quelle bio?-

-Ovvio-

le risponde Rosalba con un’ espressione del viso che fortunatamente Tiziana non nota

-E il detersivo? Hai preso la marca eco-friendly?-

Rosalba sbotta, non ce la fa più:

-Senti: potevi andarci tu a fare la spesa! E poi con tutta questa storia del bio e dell’ecologico mi hai un po’ stancata! Basta che ci sia la parola green e tu lo compri!-

-Ma che dici?-

-No, vabbè ho esagerato, scusami. Sicuramente è giusto e sacrosanto prediligere le società che assumono un comportamento corretto verso l’ambiente e i dipendenti, ma devi essere sicura che quello che ti dicono sia vero: informarti un po’… A te basta che la scatola sia verde o ti mettano un simbolo che richiama il benessere del pianeta e, come sotto incantesimo, lo compri. Proprio ieri ho letto del Greenwashing? Tu sai che cos’è?-

-Un franchising di una lavanderia bio?-

Rosalba scoppia a ridere, ma in effetti riflette sul fatto che l’associazione non è poi così bizzarra, visto che uno dei primi esempi di greewashing fu in America quando una catena di alberghi suggerì ai propri ospiti di utilizzare meno asciugamani per ridurne il lavaggio e salvaguardare così l’ambiente. In effetti l’unico scopo era aumentare i suoi profitti diminuendo i costi.

E spiega a Tiziana:

Greenwashing è un neologismo formato dalla parola Green, che è il colore associato all’ambiente, e whitewashing che vuol dire imbiancare, nel senso di nascondere , dissimulare. Pertanto il termine si riferisce al tentativo di un’impresa di “tingersi di verde”, dichiarando la propria attenzione all’ambiente, creandosi un’immagine “verde” che non corrisponde alla realtà. E’ un modo per attrarre, in modo ingannevole, un maggior numero di clienti attenti alla salute del pianeta-

-Mi stai dicendo che ci sono imprese che fanno delle campagne di marketing con slogan e dichiarazioni false, spacciandosi per aziende impegnate nella salvaguardia dell’ambiente e mettendo in atto invece comportamenti che non lo sono affatto?-

-Esatto! Anche se come tutte le pubblicità ingannevoli falliscono nei dettagli che alla fine li smascherano: fanno affermazioni vaghe o omettono informazioni importanti-

-Ma tutto questo è gravissimo! Perché fa diminuire la fiducia da parte dei consumatori!-

-Per questo ti ho detto che bisognerebbe cercare di documentarsi, guardare l’azienda nel suo complesso, fare, in piccolo, quello che fa un gestore quando seleziona le aziende da inserire nel portafoglio di un fondo comune di investimento sostenibile

-Esistono dei fondi sostenibili?-

-E vuoi che la finanza non sia presente in uno dei megatrend che più influenzerà il nostro mondo? Le persone ormai sono attente agli imballaggi, al contributo per la riduzione degli scarti, a come viene trattato il personale di un’azienda! Insomma i nostri acquisti sono diventati meno superficiali e tu ne sei un esempio vivente: dal cibo al detersivo, agli abiti. Tutto questo rende una società più sana e le aziende sanno che con atteggiamenti sostenibili traggono dei vantaggi in termini di vendite. La finanza ha capito che investendo in quelle aziende il prezzo delle loro azioni è più stabile in condizioni di mercato sfavorevole, e le predilige in base al loro punteggio di qualità ESG (Environmental, Social, Governance). Ed il circolo diventa così virtuoso! Purché il greenwashing venga punito aspramente!-

-E viene punito?-

-In Italia, una delle più grandi società quotate in borsa ha appena dovuto pagare una multa da 5 milioni di euro per aver parlato di un green diesel con impatto ambientale positivo e risparmio dei consumi, infondati. Il problema è che spesso, nonostante la pubblicità venga censurata e l’azienda multata, la Società ha comunque aumentato il fatturato e nell’immaginario dei consumatori resta l’immagine del prodotto verde. Così come successe per una nota marca di acqua minerale, la cui pubblicità sulle bottiglie con meno plastica, eco friendly, venne ritenuta ingannevole e censurata, ma senza che i media ne diffondessero troppo la notizia.-

-Ma esiste una tutela del consumatore dal punto di vista giuridico?-

-Sì, esiste dal 2014 con l’entrata in vigore di un articolo all’interno del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e si è anche stabilito che per prendere in considerazione l’impatto ambientale di un prodotto è necessario guardare tutto il ciclo vitale del prodotto dal reperimento della materia prima al trasporto e allo smaltimento-

-Da oggi mi informerò sicuramente un po’ di più, magari navigando su blog che parlano dei vari prodotti. Tu però, nel dubbio, compra sempre prodotti bio ed eco-friendly perché, mi sembra di aver capito che le probabilità che le affermazioni non siano veritiere sono comunque molto basse e che investire e premiare le aziende sostenibili non può che portare vantaggi a tutti-

-Va bene! Cosa prepariamo per cena? Facciamo delle spuntature di maiale in padella?-

-No, ho già cucinato spezzatino di tofu al vapore con salsa di soia-

Rosalba la guarda con un misto di delusione, disperazione e rassegnazione:

-Ma lo sai che il tofu non mi piace….-

-E allora potevi cucinare tu!-

A dimostrazione che certi siparietti sono sempre gli stessi in tutte le case!

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